Social Media10 min di lettura4 Febbraio 2026

Gen Z è la rivoluzione della ricerca: Perché TikTok e Instagram stanno sostituendo Google

Il 67% della Generazione Z usa Instagram come motore di ricerca. Scopri come il Social SEO sta ridefinendo le strategie di visibilità online per brand e aziende.

Se pensavi che Google fosse l'unico campo di battaglia per la visibilità online, è il momento di riconsiderare la tua strategia. Per la Generazione Z, TikTok e Instagram sono diventati i nuovi motori di ricerca, e questo sta cambiando radicalmente le regole del marketing digitale.

Non è un'osservazione aneddotica né una previsione azzardata. È un cambiamento strutturale nel comportamento di ricerca che sta ridefinendo l'intero ecosistema del marketing digitale. Per le aziende che vogliono rimanere competitive, ignorare questa tendenza significa rinunciare a un'intera generazione di consumatori—quella che nei prossimi anni diventerà la forza d'acquisto dominante.

In questo articolo esploreremo i dati, le ragioni dietro questo shift e, soprattutto, cosa puoi fare concretamente per adattare la tua strategia.

I numeri che contano

Partiamo dai fatti. Secondo una ricerca Forbes/SOCi del 2024 condotta su oltre mille consumatori americani tra i 18 e i 24 anni, il 67% della Gen Z utilizza Instagram per le ricerche, seguito da TikTok al 62%. Google? Si trova al terzo posto con il 61%. Per la prima volta nella storia, un motore di ricerca tradizionale viene superato dai social network nella fascia demografica più giovane.

La cosa interessante è che lo stesso Google ha riconosciuto questo trend già nel 2022, durante la conferenza Brainstorm Tech, ammettendo che circa il 40% dei giovani preferisce TikTok o Instagram a Google Maps quando cerca informazioni su ristoranti o luoghi da visitare. Un'ammissione significativa da parte dell'azienda che ha dominato la ricerca online per oltre due decenni.

Grafico comparativo: TikTok e Instagram superano Google nelle ricerche della Gen Z
Dati Forbes/SOCi 2024: Preferenze di ricerca della Gen Z

I report più recenti del 2024 mostrano un calo medio del 25% nell'uso di Google tra la Generazione Z rispetto alla Generazione X, percentuale che sale al 30% se confrontata con i Baby Boomer. Nel marzo 2025, il 66,6% dei consumatori USA ha utilizzato quella che viene definita "social search". E forse il dato più significativo per chi vende prodotti: il 43% della Gen Z inizia le ricerche di prodotti direttamente su TikTok, bypassando completamente i motori di ricerca tradizionali.

Perché la Gen Z cerca sui social

Per comprendere questo shift, dobbiamo capire come pensa questa generazione. Non è un rifiuto della tecnologia—anzi, è l'esatto opposto. È un'evoluzione verso strumenti che rispondono meglio alle loro esigenze informative.

La Gen Z è cresciuta in un mondo di contenuti visivi. YouTube, Instagram Stories, TikTok: per loro, "vedere per credere" non è un modo di dire, è il modo in cui processano le informazioni. Un video di 30 secondi che mostra un prodotto in uso risulta più convincente di dieci recensioni testuali, perché offre un contesto visivo immediato che un link blu su Google semplicemente non può fornire.

C'è poi la questione dell'autenticità. I giovani si fidano più di un creator con diecimila follower che condivide la sua esperienza reale rispetto a una pagina aziendale patinata. I contenuti user-generated (UGC) sono percepiti come più genuini, meno "vendita" e più "consiglio tra amici". Secondo uno studio di Stackla, il 79% delle persone afferma che i contenuti UGC influenzano significativamente le loro decisioni d'acquisto—e per la Gen Z questa percentuale sale ancora più in alto.

Infine, c'è il fattore algoritmo. Gli algoritmi di TikTok e Instagram curano risultati basati su interessi, engagement e rilevanza personale. Non stai cercando in un database freddo: stai esplorando un ecosistema che ti conosce già. Quando cerchi "miglior skincare per pelle grassa" su TikTok, l'algoritmo ti mostrerà contenuti di creator che seguono il tuo stesso tipo di interessi, con prodotti che hanno funzionato per persone simili a te. È personalizzazione a un livello che Google ancora fatica a raggiungere.

Per la Gen Z, i social media non sono solo intrattenimento—sono il primo punto di accesso all'informazione. Non cercano prodotti: cercano esperienze autentiche condivise da persone reali.

Cosa significa per il tuo business

Se la tua strategia SEO si ferma a Google, stai ignorando una fetta crescente del tuo pubblico. Il "Social SEO" è l'insieme di pratiche per ottimizzare i contenuti social affinché siano trovabili all'interno delle piattaforme stesse. E la buona notizia è che non richiede budget enormi—richiede comprensione e strategia.

Le parole chiave non sono più solo per i meta tag. Su Instagram e TikTok, le keyword nelle caption, negli hashtag e nelle bio determinano se il tuo contenuto appare nelle ricerche. La differenza con il SEO tradizionale? Qui le keyword devono suonare naturali, conversazionali. Nessuno cerca "migliori ristoranti vegani Milano 2024 prezzi economici"—cercano "posti vegani carini Milano".

Esempio di ottimizzazione caption per Social SEO: Prima vs Dopo
Esempio: Come l'inserimento di keyword trasforma la visibilità di un post

Un aspetto spesso sottovalutato è l'importanza dei sottotitoli. Non sono solo per l'accessibilità—sono indicizzati dagli algoritmi. TikTok in particolare ha migliorato notevolmente la sua capacità di "leggere" il contenuto audio e testuale dei video. Se parli di "skincare routine" nel video, assicurati che queste parole appaiano anche come testo sullo schermo e nella caption.

La strategia vincente, però, è omnicanale. Non è un gioco a somma zero tra Google e social. I profili social ben ottimizzati appaiono anche nei risultati di Google. Un video TikTok virale può generare backlink naturali, menzioni e traffico verso il tuo sito. Ogni piattaforma può alimentare le altre, creando un ecosistema di visibilità interconnesso.

Cosa fare concretamente

Inizia con un audit delle keyword. Cerca il tuo brand e i tuoi prodotti su TikTok e Instagram. Cosa appare? Cosa manca? Chi parla di te? Questa analisi ti darà una fotografia chiara del tuo posizionamento attuale nelle ricerche social.

Poi ottimizza la bio del tuo profilo. Inserisci keyword strategiche, non solo il nome del brand. "Agenzia di content marketing | Video editing | AI UGC" comunica molto più di "Facciamo crescere il tuo brand" in termini di ricercabilità.

Crea contenuti che rispondono a domande specifiche. Non tutti i contenuti diventano virali, ma tutti possono essere trovabili. Video tutorial, recensioni, contenuti "how-to": questi formati intercettano query precise. Pensa al tuo contenuto non come "post" ma come "risposta a una domanda che qualcuno farà".

Usa hashtag strategici mescolando hashtag di nicchia (meno concorrenza, più rilevanza) con hashtag più ampi (più reach). E non dimenticare di monitorare le ricerche interne delle piattaforme: le "ricerche correlate" su TikTok sono una miniera d'oro per nuove idee di contenuto.

Secondo il Pew Research Center, l'84% degli adulti USA usa YouTube e il 37% usa TikTok, con Instagram che raggiunge il 50% degli adulti—percentuale che sale al 78% tra i giovani 18-29 anni. In Italia i numeri seguono trend simili, con una penetrazione particolarmente forte tra gli under 30. Se il tuo business si rivolge a Millennial o Gen Z, la tua presenza social non è un optional—è il tuo principale asset di visibilità.

Conclusione

Quando Google stesso riconosce che i giovani preferiscono TikTok per le ricerche, non stiamo parlando di un trend passeggero. Stiamo assistendo a un cambiamento fondamentale nel comportamento di ricerca delle informazioni—uno shift generazionale che ridefinirà il marketing digitale dei prossimi anni.

Molte PMI italiane stanno ancora investendo esclusivamente in Google Ads e SEO tradizionale. Non è sbagliato, ma è incompleto. La Generazione Z diventerà presto la forza d'acquisto dominante, e raggiungerla significa parlare la sua lingua, sulle sue piattaforme. Le aziende che comprendono il Social SEO oggi avranno un vantaggio competitivo domani. Quelle che lo ignorano rischiano di diventare invisibili per un'intera generazione.

Il bello? Adattarsi non richiede budget enormi. A differenza di Google Ads, dove la competizione per le keyword è feroce e i costi possono essere proibitivi, sui social la creatività e l'autenticità battono ancora il budget. Il momento migliore per iniziare era un anno fa. Il secondo momento migliore è adesso.


Fonti: Forbes/SOCi Research (2024), Google Brainstorm Tech (2022), MarketingDive (2024), Pew Research Center (2024-2025), Stackla UGC Report.

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Rivinity Agency

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