Social e Contenuti•8 min di lettura•30 Ottobre 2026

Instagram Features: i Video Lunghi Fino a 90 Minuti per Sfidare YouTube

Instagram testa Features, video orizzontali fino a 90 minuti a cui collegare fino a otto Reel. Come funziona, perché arriva adesso e cosa cambia per professionisti e aziende.

Il 26 ottobre 2026 Instagram ha annunciato Features, un nuovo tipo di video: orizzontale, lungo fino a 90 minuti, pensato per podcast, spettacoli comici e tutto quello che non sta in un Reel. Ad annunciarlo è stato Adam Mosseri, il capo di Instagram, che nello stesso video ha ammesso: «For a long time, I have been against doing long-form video on Instagram», per molto tempo sono stato contrario ai video lunghi su Instagram.

La lettura più immediata è che Instagram voglia diventare YouTube, e in parte è vero. Ma chi pubblica per lavoro dovrebbe guardare un altro dettaglio: Features nasce attaccata ai Reel. I video brevi diventano l'anteprima di quello lungo, e chi li guarda può passare all'episodio intero senza uscire dall'app.

Per un professionista o un'azienda questo cambia meno del previsto se non ha contenuti lunghi da pubblicare, e parecchio se invece li produce già e oggi li tiene su YouTube, su Spotify o in un archivio di webinar che non guarda nessuno. In Italia la funzione non c'è ancora, ed è il momento giusto per capire come funziona.

Cos'è Features di Instagram?

Features è un formato di video orizzontale che può durare fino a 90 minuti, caricato sul profilo come qualsiasi altro contenuto. Per ora è un test: secondo TechCrunch era già attivo in Brasile e dal 26 ottobre si è allargato a un gruppo ristretto di creator negli Stati Uniti. Per l'Italia e l'Europa Meta non ha comunicato date.

La parola chiave è orizzontale. Tutto quello che Instagram ha costruito negli ultimi anni è verticale, fatto per il telefono tenuto in mano. Un video da un'ora in orizzontale è fatto per un altro schermo, e infatti Instagram ha un'app per la TV che esiste da dicembre 2025: è uscita prima su Fire TV di Amazon negli Stati Uniti, poi su Google TV a febbraio 2026 e, da pochi giorni, su Apple TV.

Adam Mosseri, capo di Instagram, durante un intervento sul palco
Adam Mosseri, capo di Instagram, ha presentato Features insieme alla vicepresidente di prodotto Tessa Lyons

Come funziona il collegamento fra Reel e video lungo

Insieme a Features Instagram sta testando Clips as Reels: chi pubblica un video lungo può ricavarne dei Reel e collegarli all'originale, fino a otto per ogni video. Chi incontra la clip nel feed la guarda come un Reel qualsiasi; se gli interessa, tocca e continua sull'episodio intero.

Per chi pubblica, questo conta più dei 90 minuti. Su YouTube il video lungo vive soprattutto di ricerca e di iscritti: qualcuno cerca un argomento, o segue un canale, e trova l'episodio. Su Instagram la scoperta passa quasi tutta dall'algoritmo che propone contenuti brevi a chi non ti segue ancora. Features non cambia questa logica, ci si appoggia: il Reel resta il modo in cui uno sconosciuto ti trova, il video lungo diventa il posto in cui resta. Stando a quanto riportato dalla stampa americana, i video lunghi verranno proposti anche nella sezione Esplora, ma per ora Meta non ha dettagliato come.

Schema di come funziona Instagram Features: fino a otto Reel collegati a un video orizzontale fino a 90 minuti
Le clip brevi fanno da porta d'ingresso, l'episodio intero resta dentro Instagram

Per chi produce podcast o interviste la differenza pratica è questa: oggi le clip su Instagram mandano le persone altrove, con un link in bio o un «episodio completo su YouTube» scritto in didascalia. Ogni passaggio fuori dall'app perde una parte del pubblico. Con Features la clip e l'episodio stanno nello stesso posto, a un tocco di distanza.

Perché Instagram cambia idea proprio adesso?

Il cambio di rotta è netto. Nel luglio 2024 Mosseri aveva escluso il video lungo con una frase precisa, «we're not going to go after that business», non inseguiremo quel mercato, perché l'identità di Instagram era connettere le persone con i loro amici. A dicembre 2025, in un'intervista a Semafor, la posizione era già diventata un «It might be that we need longform video», potremmo aver bisogno del video lungo. Dieci mesi dopo, il test.

Quello che è successo in mezzo si chiama televisione. Secondo Nielsen, ad agosto 2026 YouTube valeva il 15,8% di tutto il tempo passato davanti alla TV negli Stati Uniti, il suo record, più di qualsiasi altra piattaforma di streaming. Davanti alla TV si guardano podcast, interviste, video da venti minuti in su, cioè proprio quello che su Instagram mancava. L'app per la TV Instagram l'aveva già fatta; fino a oggi, però, sul televisore poteva mostrare soprattutto Reel verticali.

C'è poi un precedente che vale la pena ricordare. Instagram il video lungo l'aveva già provato: IGTV, lanciato nel giugno 2018 con video fino a un'ora, sia come app separata sia dentro Instagram. Non è mai decollato, e a febbraio 2022 Instagram ha annunciato la chiusura dell'app per concentrarsi sui Reel. Rispetto ad allora cambia il collegamento: IGTV era un posto a parte, da andare a cercare, mentre Features si fa trovare attraverso i Reel. Se basterà non lo sappiamo, e anche IGTV era partito con un annuncio in grande stile.

Cronologia di Instagram e del video lungo dal lancio di IGTV nel 2018 all'annuncio di Features nel 2026
Otto anni fra il primo tentativo con IGTV e Features, con un rifiuto esplicito nel mezzo

Instagram paga i creator per i video lunghi?

No, almeno per ora. YouTube divide con i creator i ricavi della pubblicità che mostra prima e durante i video, ed è una delle ragioni per cui chi fa contenuti lunghi ci investe. Instagram non ha un programma equivalente, e per Features non ne ha annunciato uno. Un portavoce di Meta ha detto a 9to5Google che «It's too early to share a long-term monetization model», è troppo presto per un modello di monetizzazione, aggiungendo che l'azienda sta valutando modi per far guadagnare i creator da brand, fan e Instagram stesso.

Mosseri nel video di annuncio è stato più diretto: su Instagram «you primarily get paid by brands», vieni pagato soprattutto dai brand. Tradotto: il video lungo su Instagram si ripaga con le sponsorizzazioni che riesci a vendere, con i clienti che ti porta o con i prodotti che vendi tu, non con un assegno della piattaforma.

Per un creator che vive di pubblicità YouTube questo è un motivo serio per non spostare niente. Per un professionista o un'azienda pesa meno, perché da Instagram non ha mai incassato nulla: quello che conta è quante persone, dopo un'ora passata ad ascoltarlo, gli scrivono per un preventivo.

Cosa cambia per professionisti, personal brand e aziende?

Cambia soprattutto per chi ha già un contenuto lungo e oggi lo spezzetta per Instagram. Chi non ne ha non deve inventarsene uno solo perché adesso si può.

Professionisti e personal brand

Se registri un podcast, tieni webinar, fai interviste o lezioni, Features ti dà un posto dove l'episodio intero sta accanto alle clip. Oggi i tuoi Reel sperano che qualcuno vada a cercarti su YouTube o su Spotify, e la maggior parte non ci va. Con Features la stessa clip porta a un episodio in cui chi ti ha appena scoperto può passare quaranta minuti con te, che per un consulente o un libero professionista è più o meno il tempo di un primo appuntamento.

La cosa da fare subito, anche prima che la funzione arrivi in Italia, è registrare in orizzontale. Molti professionisti girano tutto in verticale perché pensano a Instagram, ma un video lungo verticale non va bene per Features, per YouTube o per la TV. Da una ripresa orizzontale ricavi le clip verticali con un ritaglio; il contrario non si può fare senza perdere metà dell'inquadratura.

Poi scegli le clip pensando a cosa fa venire voglia di vedere il resto. Una clip che contiene già la risposta chiude il discorso, mentre una che pone la domanda e si interrompe lascia un motivo per toccare. Con otto clip collegate allo stesso video puoi anche provare aperture diverse e vedere quale porta più persone all'episodio intero, come si fa già con i Reel di prova.

Aziende

Un'azienda ha spesso più contenuti lunghi di quanti pensi: la registrazione di un evento, una presentazione di prodotto, una formazione per i rivenditori, la visita allo stabilimento, l'intervista al fondatore. Oggi finiscono in una cartella o in un canale YouTube con trenta visualizzazioni. Features, quando arriverà, permetterà di metterli davanti a un pubblico che su Instagram l'azienda ha già, usando le clip per raggiungere chi non la segue.

Non vale per tutto. Un video lungo regge se chi lo guarda ha una ragione per restare: impara qualcosa, vede qualcosa che non può vedere altrove, ascolta qualcuno di cui si fida. Il video istituzionale da venti minuti con la musica di sottofondo e il drone sullo stabilimento difficilmente rientra in uno di questi casi.

Chi è già su YouTube

Se il tuo canale YouTube funziona, non spostare niente. YouTube ha due vantaggi che Instagram non ha: la ricerca, perché la gente cerca su YouTube come cerca su Google e trova video pubblicati anni prima, e la divisione dei ricavi pubblicitari. Un video su Instagram vive finché l'algoritmo lo propone; su YouTube continua a portare visite per anni.

Quello che ha senso, quando Features sarà disponibile, è pubblicare lo stesso episodio anche su Instagram e misurare. Chi arriva dalle clip e resta sull'episodio intero è un pubblico che YouTube forse non ti avrebbe mai portato.

Conclusione

Features non chiede a nessuno di diventare uno YouTuber. Chiede a chi ha già qualcosa da dire per un'ora di smettere di mandare il proprio pubblico fuori da Instagram per dirlo.

Per un'azienda o un professionista italiano la mossa sensata oggi non è aspettare l'arrivo della funzione per decidere cosa fare. È guardare quali contenuti lunghi produce già, cominciare a registrarli in orizzontale e con un audio decente, e pensare le clip come ingressi all'episodio. Quando Features arriverà, chi ha questo archivio pronto avrà qualcosa da pubblicare il primo giorno.

Il resto dipende da Meta: se il test si allarga, se arriverà in Europa e se un giorno pagherà i creator come fa YouTube. Fino ad allora, i video lunghi su Instagram si ripagano solo con i clienti che portano.


Fonti: TechCrunch, annuncio di Features (2026), 9to5Google (2026), Social Media Today (2026), Nielsen, The Gauge agosto (2026), MacRumors (2026), TechCrunch, app TV su Google TV (2026), Variety, app Instagram per TV (2025), Semafor (2025), TechCrunch (2024), TechCrunch, chiusura IGTV (2022), Instagram, lancio di IGTV (2018). Foto di Adam Mosseri: Anthony Quintano via Wikimedia Commons, licenza CC BY 2.0.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo con la tua rete

Condividi

Vuoi una strategia ottimizzata per il tuo brand?

Contattaci →